Cagliari e la Sardegna nel Settecento attraverso le fonti documentarie: secondo ciclo di conferenze

Febbraio 16, 2025

Con vivo piacere vi informiamo che mercoledì 26 Febbraio 2025 riprendiamo gli incontri culturali dedicati a Cagliari e la Sardegna nel 700.

L’Associazione di Promozione Sociale “Università dell’Ambiente, del Paesaggio e del Territorio – Sardegna, nell’ambito del progetto culturale “Dalla cessione del Regnum Sardiniae al Regno di Italia” promuove una seconda serie di incontri sul tema Cagliari e la Sardegna nel Settecento attraverso le fonti documentarie.

Il programma è stato avviato grazie alla collaborazione di docenti dell’Università di Cagliari mediante la realizzazione di un primo ciclo di conferenze tenutosi in Cagliari presso la Fondazione di Sardegna e la Mediateca del Mediterraneo nel periodo novembre – dicembre 2024.

L’iniziativa rappresenta un’ulteriore opportunità per l’approfondimento di un periodo storico cruciale per l’isola, mettendo in luce il ruolo di Cagliari, capitale del Regno di Sardegna, protagonista degli avvenimenti di transizione politica e al tempo stesso in costante interrelazione con le altre città regie e con i territori rurali-feudali dell’intera regione.

Gli argomenti affrontati, pur nella loro vastità e complessità, offriranno l’opportunità di un ulteriore approfondimento sul secolo dei Lumi in Sardegna, partendo dall’esame di fonti documentarie, talvolta inedite, o comunque poco conosciute a causa della ridotta circolazione dei risultati a cui è pervenuta la ricerca scientifica.

Si tratta di un periodo storico multiforme e contradditorio, in cui si intrecciano dinamiche politiche e sociali profonde che meritano di essere conosciute non solo per il valore che hanno in sé stesse, ma anche per l’influenza che ebbero sul movimento riformistico del secolo successivo.

Nel corso del secondo ciclo verranno approfondite diverse tematiche, soffermandosi in particolare su alcune personalità di spicco della nuova classe politica sarda, sulle riforme boginiane, sulla rappresentazione iconografica (anche a livello internazionale) che incominciò a distinguere la città tra il pubblico colto, sulla produzione artistica (dipinti, sculture, altari lignei e marmorei) che arricchì i luoghi di culto cittadini, e infine sulle dinamiche e i modelli stilistici che si affermarono e modificarono la forma urbis tradizionale della città capitale.

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