Il tema della conversazione è stato rivolto alla lettura pubblica tenuta nell’aula dell’università il 4 marzo 1869 da Francesco Barrago, capitano medico e libero docente delle Università di Genova e di Cagliari, sulla teoria dell’origine delle specie di Charles Darwin, dal titolo intrigante e provocatorio insieme: L’uomo fatto ad immagine di Dio fu fatto anche ad immagine della scimmia.
Un argomento, mai affrontato in precedenza nell’isola, che fece scalpore ed ottenne numerosi consensi in città e di cui si occupò la stampa locale ed alcuni giornali d’otre Tirreno, ma che suscitò una forte reazione da parte della curia cagliaritana nella persona del teologo della cattedrale, il canonico Francesco Miglior. Il quale prima in più occasioni dal pulpito e poi per iscritto accusò il Barrago di blasfemia e di sostenere posizioni eretiche.
La vicenda, nei suoi vari momenti, presenta diversi punti d’interesse non solo da una prospettiva scientifico-filosofica, ma anche perché in essa confluiscono, coagulandosi, numerosi elementi del processo di cambiamento che aveva interessato la città nei decenni trascorsi, elementi rinvenibili nei profili culturali, sociali e politici dei due principali protagonisti, nell’atmosfera che si respirava in città, nei sentimenti, nelle opinioni e nelle prese di posizione che attraverso la stampa si manifestarono, ma anche nella dimensione ad affetto e per certi aspetti spettacolare che ebbe l’aspro confronto verbale tra i due duellanti.
Uno schema che sembra riprodurre in sedicesimo, ma con esito diverso, per il tono e l’asprezza delle parole il processo a Galileo da parte dell’Inquisizione romana, e per la platealità dello svolgimento dell’intera storia la contrapposizione sullo stesso tema tra il vescovo di Oxford Samuel Wilbeforce e Thomas Henry Huxley, noto come il “mastino di Darwin”.
L’avvenimento riveste inoltre un interesse particolare in quanto produsse un esito sicuramente inatteso: l’approdo del primo scienziato sardo nei circuiti delle idee e delle teorie più innovative e rivoluzionarie della scienza europea.