L’intervento è stato dedicato alle vedute di Cagliari, con particolare riferimento alla produzione pittorica e cartografica di Giuseppe Verani, artista a servizio della corte sabauda di Vittorio Emanuele I.
Tra le opere più significative sono i panorami e le vedute interne della città di Cagliari realizzate nei primi decenni dell’Ottocento.
Si tratta di scorci caratterizzati da un gusto dichiaratamente settecentesco in accordo con la mentalità scientifica del secolo dei lumi e con l’attitudine peculiare al vedutismo topografico propria dell’artista, che fu maestro delle Scuole pratiche di topografia cagliaritane.
Attraverso la lettura di alcuni stralci dal manoscritto redatto a partire dal 1794 dalla moglie di Verani, Monica Borrone, sono state ripercorse le tappe della storia di una lunga esperienza professionale che alla pratica del vedutismo affianca le più disparate attività e si incrocia con la vita privata e pubblica della famiglia reale.